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Varese: provincia Liberty

STRUTTURE RICETTIVE A: Varese

Varese è famosa per essere stata la culla dell`aeronautica italiana. E` una terra di frontiera dove gli uomini amano i primati industriali, sportivi e, qualche volta, artistici (come ad esempio il museo d`arte ambientale di villa Panza).

Varese è famosa per essere stata la culla dell`aeronautica italiana. E` una terra di frontiera dove gli uomini amano i primati industriali, sportivi e, qualche volta, artistici (come ad esempio il museo d`arte ambientale di villa Panza). Una terra illuminata dai riflessi di sette laghi, incuneata tra il Maggiore e quello di Como: la via per il centro dell`Europa. I palafitticoli del Neolitico solcavano le acque su lente piroghe: i canottieri di oggi con agili, svelti, titolati scafi. Si può andare in barca in mezzo a una lago e trovarsi al centro di uno scenario considerato tra i più belli del mondo, per vivere le `preziosità` di questa natura che il Bellotto, nel Settecento, eternava, tra le luci del lago di Varese ed il profilo del Monte Rosa nella famosa `Veduta dalla Gazzada`. Una terra sigillata a nord dal complesso montuoso del Campo dei Fiori. Cime armoniosamente distese ne tracciano il profilo indimenticabile, rilevato dal borgo medioevale di Santa Maria del Monte, luminosa meta di fede e di arte. Intraprendenti imprenditori scelsero questo scenario per splendidi soggiorni che rispecchiassero quelli di antiche e nobili famiglie . Una borghesia sempre più dinamica e proiettata verso il futuro fece progettare palazzi in città, fabbriche in periferia, grandi alberghi, ville e villette, sfruttando la rete ferro-tramviaria, avvedutamente distribuita sul territorio. Il rombo dei motori degli aerei, delle auto e della motociclette era di casa. Sul lago di Varese e sul Ticino gli idrovolanti facevano a gara con i canottieri, in un animato e goduto possesso delle vie d`acqua e di terra. Chiamato a Varese, il Sommaruga, sul finire dell`Ottocento, propose il nuovo stile internazionale, chiamato in Italia Liberty, in contrappunto con il gusto eclettico, nato dalla riscoperta delle radici culturali del romanico, del gotico e del rinascimento. Gli architetti, sia liberty che eclettici, progettarono per gente che voleva rendere evidente il rango sociale raggiunto e intuirono le straordinarie dinamiche dell`ambiente, ricco di effetti magici combinati tra luci di montagna, di lago e di pianura. Essi costruirono edifici nella pietra locale, combinandola con il mattone, con un occhio attento alla tradizione più antica ma riproposta modernamente grazie ad una tecnica raffinata. Uno degli interpreti dinamici ed innovativi fu Giovanni Chino che inventò il modo di lavorare il cemento con cui realizzò ornati, camini, stipiti e architravi di porte e finestre fino ad allora realizzati in marmo e pietra. Famosa in provincia di Varese è rimasta l`opera di Giuseppe Sommaruga, che arricchì il paesaggio naturale, inserendo magicamente nella montagna le sue innovazioni architettoniche. Dall`alto del Campo dei Fiori vigila, infatti, sulla città l`imponente complesso architettonico del Grand Hotel `Campo dei Fiori`, ormai chiuso da mezzo secolo. Fu realizzato in stile liberty insieme al ristorante `Belvedere` (oggi in rovina) e alla stazione d`arrivo della funicolare. In questi ultimi anni è stata ripristinata la funicolare che porta al Sacro Monte  e, forse, in futuro, lo sarà anche quella del Campo dei Fiori.

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